Oggi , cari amici ad una settimana dal voto , non voglio intrattenervi su argomenti , che riguardano la politica o coloro che si erigono al governo del Paese , nella prossima competizione elettorale , perché ritengo che il livello della discussione , delle balle , delle coperture delle candidature e quant’altro ; ha raggiunto uno scontro scomposto in tutto il Paese . Voglio invece , soffermarmi su una mia riflessione maturata in 40 d’impresa . Che l’Italia non fosse un Paese per fare impresa lo so da tempo . Non a caso da molti anni ho indirizzato i miei investimenti all’estero e , nelle ultime settimane ho radicato le mie convinzioni . Quello che critico , ed io sono uno che non si piange addosso , anzi sempre pronto ad alzarsi le maniche , è proprio questa difesa dell’Italianita’ considerata un valore mentre , spesso è solo un alibi . D’altronde perché le imprese dovrebbero restare ?
Abbiamo un costo del lavoro molto elevato , l’energia più cara d’Europa ; senza contare ovviamente il fisco e le vette di inefficienza della burocrazia e della giustizia . Invece di affrontare questi nodi strutturali il governo che fa ? Cerca di convincere le imprese a restare con i regali . Vi lascio agli ultimi discorsi , dei diversi salotti e palchi della settimana e vi auguro una buona domenica a tutti . . .

Angelo Todaro

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