Catania – Una serie di intoppi burocratici non hanno consentito al movimento “Cristiani per la Nazione” di cui è presidente l’ex deputato Sandro Oliveri, di presentare il proprio simbolo alle elezioni regionali per il rinnovo del consiglio della regione siciliana. Ma non per questo viene meno il motivo principale per l’impegno in politica mediante la riaffermazione dei valori cristiani. Il movimento è d’ispirazione evangelico-pentecostale e vuole “riaffermare” i valori del cristianesimo nelle scelte della politica. “Abbiamo il dovere – spiega il dr. Oliveri in esclusiva per LibereScelte – di applicare i valori perduti al contesto politico nazionale, bisogna ripristinare quanto i nostri statisti di un tempo hanno fondato come don Luigi Sturzo. Nell’ambito delle elezioni siciliane siamo impegnati a tutto campo nel sostegno ad un nostro candidato Piero Garonna che ci rappresenta nelle file di Forza Italia”.

L’ex deputato Sandro Oliveriè un personaggio che ha una sua unicità, in quanto è stato il primo cristiano pentecostale, a sedere tra i banchi del Parlamento italiano.  

 D – Ci parli un po’ della sua esperienza di fede. Ad esempio; quando è entrato in contatto con la fede pentecostale; quale chiesa frequenta; da quanto tempo; qual è il suo ruolo nella chiesa?

R. Sono rinato in Cristo nel 1983, battezzato in acqua nel febbraio del 1984 e da allora non mi sono mai allontanato dalla fede, ne tantomeno “sviato”. Molto presto coinvolto nella leadership, da sempre componente della Chiesa PdG (Parola della Grazia) di Palermo (Past. Senior Lirio Porrello), Attualmente sono Ministro di culto con delega ministeriale della Chiesa Apostolica e componente dello Staff Apostolico dell’Apostolo Lirio Porrello con ordinazione, della propria denominazione, a Dottore (secondo Ef. 4:11)

D – Come è approdato in politica?

R. Per questa domanda la testimonianza non è molto breve e ci vorrebbe la stesura di un libro! Sintetizzando: non mi ero mai occupato di politica ne da giovane ne da adulto. Non avevo mai frequentato segreterie di politici ne fatto campagne elettorali etc. Dalla mia conversione, però, ho sentito un forte peso spirituale per la mancanza della presenza dei Credenti – CREDENTI in politica, ritenendo, però, che il mio coinvolgimento dovesse limitarsi alla sola esortazione (in considerazione della mia assoluta mancanza di passione, competenza ed esperienza). Quindi, alla Giovanni Battista, esortavo, incoraggiavo, insistevo affinché altri si cimentassero. Una volta avuto il benestare del mio pastore, feci partecipare un mio discepolo, che aveva esperienze di consigliere “avanti Cristo”, alle Comunali di Palermo del 97. Lo sostenni fortemente e per pochissimi voti non venne eletto. Alle successive del 2001 feci partecipare un altro mio discepolo che venne eletto. L’esperienza non fu molto felice e la chiesa attraversò un momento di grande scoramento al riguardo. Fu in tale occasione che il Signore mi mise con le spalle al muro chiedendomi sino a quando mi sarei esentato dalla chiamata che mi aveva rivolto. Mi convinsi e fu così che iniziarono i miracoli per una carriera che più che fulminante la si può definire da record, in quanto in pochi anni ho svolto i ruoli di Consigliere comunale di Palermo, Presidente di Commissione, Vice presidente del Consiglio Comunale di Palermo, Capo Gruppo consiliare, Coordinatore Provinciale del Partito Deputato Nazionale, tesoriere del gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati. Una carriera che blasonati politici non riescono a realizzare in trent’anni di militanza politica. Considerando che il tutto è avvenuto  senza grande competenza ed, ancor di più, senza alcuna esperienza (caratteristiche indispensabili per una buona carriera), si ha la riprova che è stato esclusivamente per la Grazia di Dio.

R. Purtroppo quando non c’è una visione più alta prende campo quella più bassa. L’assenza di una libera condivisione di queste tematiche all’interno delle chiese (a causa del pregiudizio, ancora forte al riguardo, di trattare questi argomenti in chiesa, ma solo al di fuori!) impedisce l’affermarsi di una cultura politica più nobile lasciando spazio ai “lupi” di venire e accaparrarsi i voti promettendo qualche prebenda, il più delle volte considerabile utile alla chiesa, ma purtroppo regolarmente disattesa come è nel tradizionale costume dei politici del mondo.

Cosa pensa per il futuro politico?

R. Alla luce dell’ultima mia affermazione il fatto di non essere coinvolti nei compromessi è sicuramente positivo per se, ma non è utile per incidere nella vita politica. Di conseguenza il mio progetto è di realizzare una squadra di politici credenti CREDENTI che possano fortemente influire nel mondo della politica determinando quel cambiamento che tutti gli Italiani attendono da troppo tempo.

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